MARIALBA RUSSO L' INCANTO
Una monografia dedicata all’atmosfera incantata delle suggestive e poetiche immagini in bianco e nero di Marialba Russo. Marialba Russo, napoletana, vive a Roma dal 1987. Studia pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli; si avvicina alla fotografia alla fine degli anni sessanta, e la sua attenzione è rivolta principalmente alle rappresentazioni religiose e alle feste popolari dell’Italia centro-meridionale. Tra il 1972 e il 1976 collabora con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. Negli anni 1976 e 1977 pubblica Al ristorante il 29 settembre 1974 e Giornale Spray nella collana “I Quaderni dello sguardo”, da lei ideata. Accanto alla ricerca personale e all’attività espositiva collabora con “Vogue Italia” e altre testate giornalistiche italiane e straniere. Nel 1979, con la sequenza fotografica Il parto, Marialba Russo rappresenta l’Italia in “Venezia 79 la fotografia” nella sezione “Fotografia Europea Contemporanea” curata da Daniela Palazzoli, Sue Davis e Jean-Claude Lemagny. Un aspetto significativo del suo lavoro degli anni settanta sarà colto da Arturo Carlo Quintavalle nella mostra da lui curata nel 1999 “Il rosso e il nero. Figure e ideologie in Italia 1945-1980 nelle raccolte del CSAC”. Nel decennio successivo Marialba Russo è presente in diverse manifestazioni e iniziative dedicate alla fotografia in Europa e negli Stati Uniti, mentre continua a collaborare con alcune università italiane dove tiene corsi di fotografia. Prosegue le sue sperimentazioni sul linguaggio fotografico con i lavori Della serie delle centotrenta figure di spalle del 1981 e 1929 Ritratto di mio padre e mia madre del 1982. Nel 1989 la Galleria d’Arte Moderna Giorgio Morandi di Bologna propone una sua retrospettiva e la monografia “Marialba Russo – Fotografie 1980-1987”, accompagnata da una lettera di Alberto Moravia. Negli anni novanta l’autrice muove la sua ricerca in una riflessione più intima e analitica, dove il paesaggio è metafora di un tempo interiore. È del 1993 Roma, Fasti Moderni – il disordine del tempo, un racconto fotografico sulla Roma archeologica costruito sul ritmo di una sequenza filmica. Epifanie del 1997 è una raccolta di fotografie di viaggio, a cui faranno seguito gli intimi racconti per immagini di Famosa del 1998 e del Ritratto di me del 1999. Le due esposizioni “Incantesimo”, proposta dal Museo della Fotografia di Salonicco nel 2001, e “Passi” al Jin Tai Art Museum di Pechino nel 2003 sono brevi sequenze date in anteprima e tratte dall’Incanto, lavoro a cui l’autrice si è dedicata per dieci anni, dal 1990 al 2000.
Pagine 136 Formato 24 x 28
Illustrazioni b/n